Perché è importante ricordare, a distanza di cento anni, l'assassinio del socialista Giuseppe Di Vagno per mano dei fascisti il 25 settembre del 1921 a Mola di Bari. L'onorevole Di Vagno, definito il gigante buono per la sua statura, fu la prima vittima dello squadrismo fascista dopo il “Patto di Pacificazione” firmato da fascisti e socialisti qualche mese prima della morte di Di Vagno
25 settembre 2021
08 settembre 2021
FABRIZIO CERUSO UCCISO A SAN BASILIO
È l'otto settembre del 1974, a Roma nel quartiere di San Basilio vicino a Rebibbia sono in atto gli sgomber delle case IACP occupate dai proletari romani. Sono giorni che la polizia tenta di liberare le case ma la resistenza nel quartiere è forte e le forze dell'ordine non riescono nel loro intento. Non si risparmiano colpi, la resistenza è dura e si lanciano oggetti e bottiglie incendiarie per ostacolare gli sgomberi.
Un giovane tiburtino, insieme a molti altri che sono accorsi per dar man forte ai resistenti, è colpito da un proiettile che di lì a poco lo uccide. Si chiamava Fabrizio Ceruso e faceva il cameriere, era un ragazzo generoso e gentile. Oggi a distanza di 47 anni è ancora viva la memoria di Fabrizio che è ricordato sia a Tivoli in piazza Santa Croce che a San Basilio in via Fiumata.
Le foto sono prese dal web.
LA TRIBUNA DEL CARTAIO - ORGANO DELLA LEGA CARTAI DI TIVOLI
Prima pagina de "IL CARTAIO" - Organo della Lega Cartai di Tivoli Pubblichiamo una parte del secondo articolo cosi come avevo scr...
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