Roma, camera dei deputati. Siamo nel 1920 è il 10 luglio e l'ex segretario del P.S.I. Costantino Lazzari attende la risposta alla sua interrogazione parlamentare al Ministro dell'industria e del Commercio e al commissario generale per gli approvvigionamenti e consumi alimentari. A Vicovaro (Rm) sono stati assegnati per ogni persona 5Kgr di farina che essendo insufficiente ha generato un aumento consistente del prezzo del pane.
I socialisti presenti in parlamento dopo le elezioni del 1919 sono ben 156, nel 1921 ci sarà la scissione ed il partito ha come segretario politico Egidio Gennari che ha sostituito Nicola Bombacci decaduto da segretario in quanto eletto e quindi incompatibile con la carica di segretario.
Ricordiamo che Bombacci, scisssionista a Livorno nel 1921, sarà arrestato e fucilato a Dongo mentre con Mussolini, Claretta Petacci ed altri gerarchi, tentava la fuga dall'Italia nell'aprile del 1945.
Qui sotto la risposta del Commissario Soleri all'interrogante Lazzari.
I socialisti, non si facevano sfuggire nessuna occasione per mettere in difficoltà il governo Giolitti e rivendicare i diritti dei lavoratori e dei subalterni che lavoravano più di 10 ore al giorno per poter sfamare la propria famiglia.
Il prezzo del pane, grazie all'aumento dell'assegnazione della quantità di farina per tutta la popolazione di Vicovaro pari a 52 quintali mensili, rientrò ben presto a prezzi controllati e accessibili per tutti proprio grazie all’intervento dei socialisti in Parlamento.
Oggi, con una facile battuta, potremmo dire che la tradizione di grandi panificatori risale almeno agli inizi del secolo scorso cioè ad almeno 100 anni fa.

