12 dicembre 2020

LA CIRCOLARE N.2 DEL DOTTOR MISSONI - 27 Luglio 1925

 Come abbiamo visto in un post con il titolo: "Il Prefetto di Roma scioglie la sezione della A.N.C. di Tivoli", i fascisti vollero occupare anche fisicamente (in sostanza buttarono fuori i soci non graditi dalla sede di via Palatina che si trovava dinanzi al Caffè CICINELLI e la occuparono) per gestire politicamente la locale sezione dell'Ass.ne Naz.le Combattenti. L'ex Presidente, Ignazio MISSONI, insieme ai collaboratori più stretti, fondò anche a Tivoli (come del resto avvenne in tutta Italia) una locale sezione combattentistica che si chiamava "Associazione Nazionale Combattenti Indipendenti" che non aveva più la sede, non si poteva quindi riunire e alla quale erano stati sequestrati tutti i documenti che gli ex combattenti avevano consegnato ai dirigenti della sezione.

Per comunicare con gli iscritti il dott. MISSONI scriveva della circolari e qui siamo lieti di pubblicare la CIRCOLARE n.2 redatta dal Presidente il 27 luglio 1925 che, come vedremo in altri post, fu mal digerita dai fascisti locali i quali abbastanza inferociti minacciavano continuamente ritorsioni contro il Presidente Missoni. Abbiamo ricevuto la circolare dalla Sig.ra Paola Missoni figlia di Ignazio, che l'ha anche resa pubblica con un commento su un post nella pagina dell'ANPI di Tivoli su Facebook.

Ecco le due pagine della Circolare n.2:

A.N.C.I. Circolare n.2 del 27 luglio 1925 pag.1




A.N.C.I. Circolare n.2 del 27 luglio 1925 pag.2

Ringrazio la Sig.ra Paola Missoni per avermi dato la possibilità di inserire questo tassello importante per la storia delle Associazioni combattentistiche degli anni '20 perché, come si vedrà in seguito, lo scontro tra le due associazioni presenti in città, ma più in generale tra antifascisti e fascisti, si protrarrà nel tempo e la lotta diventerà sempre più aspra.

IL PROCESSO DEL 23 FEBBRAIO AI 13 CONTADINI DI PISONIANO


IL LITTORIO

Anno 1         N.2             Tivoli 1 marzo 1925

La cronaca ai tempi del fascismo

Nella pagina della Cronaca di Tivoli de "IL LITTORIO" troviamo un trafiletto che accenna ad un processo "a 13 comunisti di Tivoli" per un fatto accaduto nell'agosto del 1924: cinquanta contadini di Pisionano avanzavano verso Tivoli cantando Bandiera Rossa. Vennero fermati da un forestale armato di fucile, da un capo manipolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, carabinieri, il console della 114 Legione e, non poteva mancare, il segretario politico Guglielmo Pollastrini che se c'è da fare il fascista duro e puro non manca mai.

Si cita il nome del pretore, Avv. Antonio VISCO, difensore Avv. Antonio PAPARAZZO, avvocato parte civile Avv. Salvatore MARTIGNETTI che, a meno che non sia una omonimia, si tratta del direttore responsabile de IL LITTORIO.

Quale sia stato il motivo della marcia dei 50 contadini verso Tivoli cantando Bandiera Rossa non lo sappiamo ma possiamo facilmente immaginarlo.


IL LITTORIO 1 marzo 1925


Le notizie di chi avversava o lottava contro il fascismo erano confuse, incomplete e ridotte ai minimi termini. Si fa largo la propaganda.




LINK UTILI

 Link utili per le ricerche. L'elenco è in continuo aggiornamento 








08 dicembre 2020

BOLLETTINO ANPI DEL 1951

Si tratta di una pubblicazione curata dall'ANPI Nazionale e diffusa in tutto il Paese che invita i Partigiani ad iscriversi o a rinnovare la tessera dell'Associazione per l'anno 1951.

Bollettino ANPI 1951 - fronte




Bollettino ANPI 1951 - retro


06 dicembre 2020

L'INTERVENTO DI RODOLFO ANDREOLI AL VII CONGRESSO PROVINCIALE DELLA FEDERAZIONE COMUNISTA DI ROMA

 Nel documento pubblicato si possono rilevare, ovviamente secondo il punto di vista di un membro autorevole del PCI di Tivoli, le condizioni delle alleanze tra i partiti cittadini e quali furono le politiche messe in atto, dai partiti della sinistra, per ribaltare la posizione dominante della Democrazia Cristiana e battere la pratica dell'anticomunismo. Il periodo illustrato dal delegato Rodolfo Andreoli, è precedente al congresso (14-17 gennaio 1960) e fa riferimento alla fine degli anni '50; esattamente dal 1956 al 1959.

Nell'intervento si fa riferimento allo sciopero del 24 febbraio 1959 sul quale sarà interessante cercare notizie e documenti o intervistare operai e sindacalisti che ne furono partecipi. Altro tema trattato e da approfondire è quello che riguarda i "diritti delle acque dell'Aniene" e la "conquista" di alcuni comuni della Valle dell'Aniene dove il dominio della Democrazia Cristiana sembrava incrollabile. Rodolfo Andreoli, chiude il suo intervento citando proprio l'antifascismo. Ringrazio Massimo Prasca per la gentilezza e la disponibilità per la condivisione del documento (aggiornato il 20 marzo 2021 Claudio Proietti)

Da sinistra:
Luciano BERTI (DC), Pietro ARTIBANI (PSI), Rodolfo ANDREOLI (PCI)









I compagni di Tivoli posero un cippo nel luogo dove morì il compagno Andreoli, al pratone sotto Monte Gennaro.  


Chiunque abbia documenti o atti di partito che possano interessare il nostro CENTRO di DOCUMENTAZIONE è invitato a mettersi in contatto: cda.tivoli@gmail.com

05 dicembre 2020

Notizie da Vicovaro e da Montecelio in un articolo su "IL LITTORIO" del 1925


Ingresso del Palazzo Cenci - Bolognetti a Vicovaro


La Rubrica, "Cronaca dei Mandamenti", è inserita nella terza pagina de IL LITTORIO (quindicinale Fascista dell'area tiburtina e sabina), spesso inserito nella stessa pagina della cronaca di Tivoli, che descrive micro-cronache locali dei paesi dell'area intorno a Tivoli. Questo ritaglio di pag 3 del N. 8 riporta tre eventi che si svolgono dal 10 al 15 luglio del 1925 in tre località: Palombara Sabina, Montecelio e Vicovaro.

Queste "cronachette", hanno tantissimi riferimenti sia ai fascisti che erano "in prima linea" che, come nel caso di Montecelio, agli oppositori al Regime.

Quella di Palombara Sabina è una notizia che riguarda il trasferimento di un "magistrato di grande valore" da Palombara a Roma. Una velina infiocchettata di grandi complimenti all'uomo e al giudice cav. avv. Primo GARIGLIO.

Nell'articolo su Montecelio, invece, è riportato il nome del sovversivo Virginio COTTARELLI, un trentenne ex operaio del Campo Sperimentale il quale per motivi non noti aggredisce il farmacista cav. RUSCONI; si genera la reazione di tutta la pletora fascista (dal segretario politico PRETARA al comm. prefettizio cav. BATTISTI, i quali si radunano per organizzare la ricerca del "sovversivo" e la sua cattura. Interessante anche l'accenno al delitto SALVATORI (chi era costui? C'era una connessione con l'A.N.C.?) ed ai "soprusi, violenze e intimidazioni subite dai fascisti locali" [Sic]. 

La cronaca di Vicovaro invece descrive, con una retorica fascista da manuale, l'insediamento del "nuovo consiglio comunale fascista". Ci si trova immersi nel verde, nei fiori e "molteplici drappi nazionali" tra "i ritratti di S.M. e del nostro Duce". Presenti "l'on. LEONARDI Valentino, deputato del nostro collegio" e "l'ispettore di zona del P.N.F. Guglielmo POLLASTRINI" seguiti da una schiera di portaborse e imprenditori in ascesa. Si insediano le 13 camice nere di maggioranza che sosterranno il neo sindaco Ferdinando MEUCCI e gli assessori effettivi SIRTOLI e ANGELUCCI accompagnati dai due supplenti BORELLI e CRIALESI.

La descrizione dell'azione dell'ispettore di zona del Partito, potrebbe essere comica se non fosse drammatica: Pollastrini conferisce al consigliere di minoranza De Santis il distintivo del Fascio e poi scioglie la seduta; anche la minoranza è fascista. 

Il pranzo che seguirà, nel giardino pensile del castello Cenci-Bolognetti, sarà fornito dal trattore DOMINICI e gli ospiti (si citano i nomi dei maggiorenti locali) saranno allietati da musiche allegre e da inni fascisti diretti dal maestro Giuseppe PAGANI. È così che il fascismo consolida il suo potere: giunte monocolori, nere come le camicie indossate, oppositori anch'essi fascisti, la classe imprenditoriale che plaude e segue con attenzione questo potere che si circonda solo di fascisti controllati da delinquenti, come si vedrà negli anni successivi, del calibro di Guglielmo Pollastrini.

In questo ritaglio possiamo facilmente leggere i nomi del Direttore di questo quindicinale: Salvatore Martignetti e del Condirettore, Ulisse Benedetti


Il Littorio Anno I n.8 del 19 luglio 1925 - Ritaglio a pag.3


APPUNTI SULLA ROCCA PIA DI TIVOLI

La Rocca Pia a Tivoli con gli archi dell'acquedotto Rivellese, le mura della città, il campanile di S. Maria Maggiore e, sullo  sfondo, ...

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