21 gennaio 2021

L'INTELLIGENCE, GLI AGENTI SEGRETI E I PARTIGIANI DI ROMA E PROVINCIA

 

Il maggiore Peter Tompkins e Mario Fiorentini


Ci sono degli eventi che, nel momento in cui accadono, sono “i fatti della vita” di ognuno di noi ma che poi a distanza di tanti anni possono essere riconosciuti come fondamentali per lo svolgersi degli eventi in quanto la “storia” avrebbe potuto prendere tutta un’altra strada.

Nella terza decade di gennaio del 1944 ho collegato alcuni di questi fatti, tra loro apparentemente non correlati, che accadono nei dintorni di Roma nel pieno svolgersi della seconda guerra mondiale e che avrò modo di riprendere in pagine separate (almeno per alcuni), per raccontare di alcuni episodi che si sono svolti durante la guerra di liberazione sul territorio di Tivoli e nei paesini che circondano i “turchini monti del Lazio”


I fatti, copiati dalla cronologia della resistenza romana, sono quelli che seguono e quello che segue è il link utile per la verifica.

[http://www.storiaxxisecolo.it/cronologia/cronoresroma/cronoresrom7.html]




20 gennaio 1944



- Peter Tompkins arriva a Roma da Bastia, Corsica, raggiunta in aereo da Napoli, ove era il comando per l' Italia dell' OSS (l'americano Office of Segret Service). Un Mas lo ha sbarcato sulla spiaggia antistante Pescia Romana, subito a nord di Civitavecchia. Costituirà il servizio di spionaggio dell' OSS (l'americano Office of Secret Service) che fornirà informazioni al quartier generale alleato e darà aiuti alla Resistenza.






Anzio 22 gennaio 1944

22 gennaio 1944

- All'alba forze alleate hanno preso terra a Nettuno e a Anzio. I partigiani sono stati avvertiti durante la notte dal messaggio convenzionale di Radio Londra "la zia è malata e sta per morire". I tedeschi della capitale, colti di sorpresa, si affannano nei preparativi per abbandonarla, ma ben presto sono rassicurati dall'andamento delle operazioni. La testa di ponte è sottoposta a un intenso bombardamento. Kesselring riesce a far affluire rapidamente le truppe in grado di contenere il nuovo fronte. Il comandante alleato, generale Lukas prima di avanzare verso Roma, vuole consolidarsi, ricevere rincalzi, riorganizzare i reparti. Perde così il vantaggio iniziale, anche perché è venuta a mancare la prevista concomitante e forte offensiva dei contingenti di Clark schierati contro la linea Gustav.

- La Resistenza opera nelle retrovie soprattutto dalle basi dei Castelli Romani. Effettua sabotaggi, colpi di mano, ma non è dotata di forze sufficienti per compiere vere azioni militari. In città, il comando della guerriglia prepara l'insurrezione ma ne è dissuaso rapidamente dalla situazione che sembra volgere a favore dei tedeschi, al punto da far temere il peggio, il fallimento della spedizione alleata e il rimbarco.

In questa situazione incerta, in cui si susseguono le informazioni contraddittorie, alcuni esponenti della Resistenza trascurano le regole della clandestinità, consentendo alla Gestapo e ai collaborazionisti fascisti di compiere una serie di arresti che colpiscono specialmente il Fronte Militare.



Maurizio Giglio "Cervo"

23 gennaio 1944

Oreste Lizzadri si imbarca ad Ansedonia, Orbetello, su una barca a motore per raggiungere Bari dove porterà il messaggio del CLN al congresso dei partiti e movimenti antifascisti. L'operazione è stata organizzata dal tenente della polizia fascista di Roma, Maurizio Giglio, in realtà agente dell' OSS (servizio segreto americano, Office of Strategic Service) con la radio ricetrasmittente operante da un barcone sul Tevere.

Arrestato dalla polizia di Koch il Giglio sarà ferocemente torturato e poi consegnato ai carnefici delle Ardeatine.








A sinistra Alfredo Michelagnoli
nome in codice"Fred"

 24 gennaio 1944

- Sono attaccati nel corso della mattina a colpi di mitra e bombe a mano autocarri germanici in via del Tritone e in via Francesco Crispi, nel pomeriggio un'autocolonna in via Barberini.

Maria Teresa Regard dei GAP Centrali, fa esplodere un ordigno nel posto di ristoro tedesco della stazione Termini, provocando una ventina di morti e molti feriti. L'ordine di compiere ogni atto di guerriglia in concomitanza con le operazioni di consolidamento della testa di ponte alleata a Nettuno e Anzio è giunto ai GAP dalla missione di Alfredo Michelagnoli ("Fred") i cui componenti sono stati paracadutati nei pressi di Veroli.

Ugo Stame, uno dei comandanti di Bandiera Rossa, di ritorno dal fronte di Nettuno, ove aveva operato con un gruppo partigiano, è catturato dalle SS in piazza Mignanelli (morirà alle Fosse Ardeatine).

Evadono da Regina Coeli, con uno stratagemma basato su falsi documenti di scarcerazione, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat con altri esponenti della Resistenza, Luigi Andreoni, Carlo Bracco, Ulisse Ducci, Torquato Lunedei, Luigi Allori. L'operazione è stata organizzata dal medico del carcere Alfredo Monaco e dalla moglie Marcella, col concorso, dall' esterno, di Giuliano Vassalli, Massimo Severo Giannini, Filippo Lupis, e del fratello di Marcella Monaco, Luciano Ficca.




Il legame tra le persone e gli eventi

Quello che mette insieme questi eventi è il servizio segreto americano, l’OSS che in seguito diventerà la CIA. Il 22 gennaio inizia lo sbarco di Anzio (Operazione Shingle) che ha come conseguenza (prevista) un aumento delle attività partigiane a Roma e nei dintorni. Aumentano di molto le attività di Intelligence e le attività di sabotaggio che comunque dovevano essere riferite ai comandi alleati attraverso le radio clandestine utilizzate dagli agenti che operavano nelle retrovie; famosa fu quella di Tompkins chiamata "Radio Vittoria". Alcuni agenti, Peter Tompkins (si proprio lui, l’attore), Alfredo “Fred” Michelagnoli (militante comunista, diventa "agente segreto" attraverso un accordo tra Partito Comunista e Servizi americani, gli inglesi non erano d'accordo ma la collaborazione e l'addestramento di Michelagnoli avviene in Campania ad opera dell'OSS. "Fred" prese contatto anche con i partigiani tiburtini infatti lo ritroveremo testimone nel processo contro alcuni partigiani tiburtini accusati di aver ucciso Bruno Eletti, anch'esso tiburtino e partigiano già condannato dal Tribunale Speciale nel processo del 1941 insieme ad altri 17 antifascisti di Tivoli). L’agente “Cervo” al secolo il comandante Maurizio Giglio che controllava diverse radio trasmittenti nella capitale e che proprio in quei giorni organizzerà il trasferimento a Bari di Oreste Lizzadri affinché possa partecipare al congresso dei movimenti e dei partiti antifascisti che fanno riferimento al CLN. Ultimo, non certo per importanza, l’evasione dal carcere di Regina Coeli organizzata dal medico Alfredo Monaco e dal futuro Presidente della Corte Costituzionale, Giuliano Vassalli. In quella occasione furono liberati alcuni detenuti tra i quali due futuri presidenti della repubblica: Giuseppe Saragat e Sandro Pertini.



Questi eventi si svolsero nel giro di qualche giorno ma furono le premesse per la liberazione di Roma che avvenne, come sappiamo, il 4 giugno del 1944. In questi pochi mesi anche sul nostro territorio si organizzarono eventi di Resistenza sia con azioni di sabotaggio che di tipo militare ma anche con quella Resistenza "civile" che gli anglosassoni hanno definito "resistenza Umanitaria. Il contributo di numerosi patrioti e partigiani fu encomiabile e molti di loro sacrificarono la propria vita per abbattere il fascismo e costruire la democrazia nel nostro Paese.


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