28 agosto 2021

LA MORTE DI PERUZZI COMUNISTA DI VICOVARO

Per motivi di studio e di ricostruzione storica connessi alla fondazione del Fascio di Combattimento tiburtino e più in generale dell'avanzata del fascismo in provincia di Roma, ci siamo imbattuti in questa nota (la numero 15) che riproduciamo in foto



Nella nota 15 si legge di due fatti di violenza, quello di Vicovaro tragico, che accadono nei giorni delle elezioni politiche dell'aprile del 1924.
La vicenda relativa a Vicovaro è rilevante in quanto il PERUZZI, per ritorsione, fu oggetto di una brutale "spedizione punitiva" da parte di alcuni fascisti che lo ferirono a morte. Il PERUZZI è definito comunista ma nulla sappiamo né del fatto né della sua vicenda umana e politica.

Facciamo tale segnalazione pubblica confidando affinché qualcuno possa aiutarci a completare il quadro di questo drammatico evento.
Ad oggi ci mancano alcuni elementi essenziali per poter descrivere compiutamente il fatto delittuoso e le sue conseguenze, non solo umane ma anche giudiziarie.
Vorremmo sapere:
  1. se il cognome PERUZZI è esatto e non una distorsione di un altro cognome
  2. sapere il nome di PERUZZI e la sua professione
  3. la data esatta dell'aggressione e della morte
  4. avere la conferma se era un militante comunista.
Facciamo appello a quanti, di Vicovaro o della Valle dell'Aniene, potessero aiutarci in questa ricerca che, lo ribadiamo, ha bisogno di essere documentata con dati certi e non con supposizioni. Sarà nostra cura valutare e incrociare i dati per colmare le lacune e definire con certezza quello che con molta probabilità fecero le camice nere nell'aprile del 1924.

FONTE: Alessandro Visani "Le elezioni politiche del 1924 nell'area tiburtina - sublacenze"; in Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e D'Arte Vol. LXIX 1996 pp. 61-72
 

10 agosto 2021

LA DISPOSIZIONE DEL CORTEO DEL 25 SETTEMBRE 1977 INDICATA DAL MOVIMENTO DI BOLOGNA

 La tre giorni bolognese del settembre del 1977 segnò di fatto la fine del movimento del '77. Il "raduno" vide una partecipazione massiccia da parte dei compagni provenienti da ogni parte d'Italia. Anche i confronti furono interessanti anche se a volte un po' duri.

La maggior parte dei compagni la prese come una festa, una grande festa collettiva che poneva fine, per lo meno da parte del movimento, alla serie infinita di scontri con la polizia e le forze dell'ordine di quegli anni che, a torto, vennero definiti in maniera semplicistica "anni di piombo".

Come si vede dalla composizione del corteo i compagni di Bologna prevedevano di "contenere" l'area dell'Autonomia tra la testa del corteo formato dai compagni di Bologna e la chiusura del corteo affidata a Democrazia Proletaria e l'MLS.

Nel volantino è anche indicato tutto il percorso del corteo che da via Zamboni avrebbe raggiunto piazza 8 agosto

Il documento è originale e fa parte della documentazione personale di Claudio Proietti.


Il volantino dei compagni di Bologna con le indicazioni per la composizione del corteo del 25/9/77


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La Rocca Pia a Tivoli con gli archi dell'acquedotto Rivellese, le mura della città, il campanile di S. Maria Maggiore e, sullo  sfondo, ...

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