07 giugno 2022

TIVOLI 6 GIUGNO 1944: I MARTIRI DELL'ARETTA

 L'Aretta è un vocabolo della campagna tiburtina zona colli di Santo Stefano. È sempre stata una zona di uliveti e nell'afoso giugno del 1944 si combatteva la battaglia di Roma con le truppe nazifasciste che si stavano ritirando per riorganizzare il fronte più a Nord. Roma fu liberata il 4 giugno del 1944 e sulla via Tiburtina e sulle altre strade consolari, i tedeschi erano in ritirata verso il Nord.

A causa dei bombardamenti e dei cannoneggiamenti degli alleati, la popolazione della città di Tivoli si rifugiava nelle gallerie ferroviarie, nelle campagne e nelle grotte naturali che si trovavano nei dintorni della città. Alcune di queste grotte si trovavano nella zona degli Arci sotto il Monte Ripoli ma dalla parte della via Empolitana. Il Monte Ripoli e la Dea Bona ad ovest guardano la pianura romana nella zona di via Pomata e dei colli di Santo Stefano.

Gli alleati cannoneggiavano verso la città di Tivoli mentre avanzavano ma gli occupanti delle grotte pensavano che era meglio smettere di sparare perché non si vedevano più tedeschi in giro. Ma così non era e quando alcuni ragazzi scesero dalle alture, per andare incontro agli alleati per dire che i tedeschi erano fuggiti e che non era più necessario sparare, incontrarono una retroguardia tedesca, probabilmente sabotatori, che li catturò e li fucilò in mezzo agli ulivi dell'Aretta, vicino al fontanile dei Colli di Santo Stefano.

Nel 2015 questo era lo stato della Stele che ricordava l'assassinio dei tre giovani fucilati all'Aretta

Gli antifascisti di Tivoli, nella primavera del 2015, dopo aver chiesto l'autorizzazione al proprietario dell'uliveto, fecero un'opera di bonifica e di ripulitura sia dei luoghi che della stele per iniziare un percorso di memoria antifascista fino ad allora assente.

Ecco il testo che si legge sulla lapide ritrovata:

QUESTA PIETRA RICORDA AI POSTERI 

IL SACRIFICIO GENEROSO 

DELLE GIOVANI VITE VENTENNI DI

DESIDERI FRANCO

CALORE SERGIO

COSTANTINI AMLETO

BRUTALMENTE ASSASSINATI DA

PIOMBO TEUTONICO MENTRE

TENTAVANO DI RISPARMIARE

ALTRE VITTIME ALLA LORO

TIVOLI

A MANE E A VESPRO E

SPIRITUALMENTE IRRORATA

DAL PIANTO DEI GENITORI

In questo sintetico video c'è la memoria di quella iniziativa che riportò alla luce la vicenda dell'uccisione dei tre giovani.



 

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