La più grande speculazione edilizia a ridosso della villa di Adriano, oggi Patrimonio dell'UNESCO, iniziò negli anni che precedettero il cosiddetto "Boom economico"; era il 1960 ed una cordata di imprenditori locali presentò un progetto per costruire una città ( un milione e mezzo di metri cubi) confinante con la Villa di uno dei più famosi imperatori romani. Interessante la ricostruzione che ne fa l'Unità in una pagina dell'ottobre del 1991.
Il progetto fu approvato dal Consiglio Comunale di Tivoli nel 1965 ma per un ventennio di fatto la Nathan non decollò. Fu nel 1989 che una società legata agli ambienti andreottiani del mattone, che prese in mano le redini del progetto e da quel momento iniziarono a gonfiarsi le vele: Nulla osta della Soprintendenza delle Belle Arti, autorizzazioni della Regione Lazio, approvazione in Consiglio Comunale. La questione, in un primo momento, venne sollevata dall'ex sindaco comunista Massimo Coccia che scrisse un articolo sul periodico Hinterland.
Nelle figure che seguono le composizioni dei Consigli Comunali del periodo 1964 - 1970 e quello del periodo 1990 - 1993; da notare come, prima della riforma dell'elezione a Sindaco, il primo cittadino cambiava in corso di consigliatura
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| Consiglio Comunale di Tivoli dal novembre del 1964 all'aprile del 1970 - pag 160 |
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| Consiglio Comunale di Tivoli dal novembre del 1964 all'aprile del 1970 - pag 161 |
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| Consiglio Comunale di Tivoli dal maggio 1990 all'agosto del 1993 - pag 170 |
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| Consiglio Comunale di Tivoli dal maggio 1990 all'agosto del 1993 - pag 171 |
Negli anni '90 vi fu un'aggregazione politica critica verso la lottizzazione Nathan formata da Pci-Pds, parte del Psi e Verdi. Anche le associazioni ambientaliste, come per esempio Legambiente, intrapresero una battaglia giudiziaria contro la cementificazione dell'area e vi furono riduzioni di cubature ed anche iniziative di procedure penali da parte del sostituto Procuratore della Pretura di Roma (Andrea Padalino) che delineò un reato di distruzione e deturpamento delle bellezze naturali (art. 734 del C.P.).
Dal giugno del 1999 al febbraio del 2003 e nella consigliatura successiva, tutte e due guidate dal sindaco Marco Vincenzi, con assessore all'urbanistica Franca Capone entrambi dei Democratici di Sinistra, provarono con un nuovo progetto a dare linfa alla lottizzazione Nathan che però non portò a nulla di concreto. Ad oggi sembra ancora tutto fermo ma la “politica” del mattone è sempre attiva e vedremo dopo il sindaco Proietti quali saranno le sorti del patrimonio Unesco minacciato da improbabili discariche e palazzi dormitorio.
FONTI:
- Archivio del L'Unità
- Sindaci, Consiglieri e assessori del Comune di Tivoli dal nov. 1870 al febbraio 2008 - A cura di Mario Marino - Comune di Tivoli





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