La storia di Cesare ASTROLOGO è quella di tanti Ebrei che furono Partigiani e per questo imprigionati, torturati e infine uccisi. Cesare nasce a Tivoli il 14 settembre 1903 figlio di Mosè e Perla LIMENTANI. Di professione lucidatore si trasferisce a Roma con sua moglie Letizia DELLA ROCCA. Sulla sua militanza politica le fonti sono discordi e in alcune memorie è presentato come appartenente al PCI in altre come militante del Partito d'Azione e per questo aderente alle Brigate di Giustizia e Libertà. Anche la data di nascita è incerta (forse si dovrebbe controllare all'anagrafe di Tivoli) in quanto nel fascicolo a lui dedicato come "Caduto Ardeatino" risulta nato a Tivoli il 24 maggio 1902.


Cesare Astrologo è inserito nell'elenco dei fucilati alle Fosse Ardeatine perché è detenuto e saranno i detenuti a rappresentare il maggior numero delle vittime. Gli unici non detenuti saranno quelli arrestati nei pressi di via Rasella il giorno stesso dell'azione dei GAP romani. Kappler, che riceve l'ordine direttamente da Kesselring: eseguire la condanna a morte per fucilazione, entro 24 ore, di 10 italiani per ogni tedesco ucciso a via Rasella.
"Cesare fu arrestato alle ore 20 la sera del 15 marzo del 1944 da ufficiali tedeschi appartenenti alle SS che lo portarono in via Tasso dove fu torturato fino al giorno dell'eccidio. È rimasto senza il conforto dei familiari i quali, perseguitati dai fascisti repubblicani che li cercavano continuamente e perciò sono stati costretti ad abbandonare la propria casa per rifugiarsi in luogo più sicuro. Per ordine del Commissario della Questura del rione Trionfale l'abitazione è stata data a degli sfollati appartenenti al partito fascista, il cui capo famiglia Signor Zampilloni è impiegato da 40 anni al Tribunale di Roma. Detta gente senza scrupoli né coscienza ha ridotto la casa ed i mobili in condizioni disastrose" (1)
La Lista Kappler
Kappler si attivò immediatamente e si recò sul posto per indagare sull'esplosione. In seguito iniziò a controllare i condannati a morte che però erano soltanto tre. Iniziò allora a stilare una lista recandosi personalmente in Questura, a Regina Coeli, a via Tasso, per completare l'elenco delle persone da uccidere. La lista era così composta:
a) 154 persone a disposizione dell'Aussen-Kommando sono inchiesta di polizia
b) 23 persone a disposizione del Feldgericht (Tribunale Militare Tedesco - in attesa di giudizio)
c) 3 persone condannate a morte dal Feldgerich che erano in attesa di esecuzione della condanna
d) 16 persone condannate dal Feldricht a pene detentive, varianti da 1 a 15 anni
e) 75 persone di origine ebraica
f) 40 persone a disposizione della Questura, fermate per motivi politici
g) 10 persone a disposizione della Questura, fermate per motivi di P.S.
h) 10 persone arrestate nei pressi di Via Rasella
i) 1 persona assolta dal Fedgericht
h) 3 persone non identificate
Cesare Astrologo farà parte dell'elenco delle 75 persone di origine ebraica (lettera e).
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Pietra d'inciampo installata a Roma in via Vespasiano 17/A |
La questura italiana si macchierà anch'essa di questo crimine procurando ciò che era stato richiesto da Kappler. I tedeschi, infatti, impongono alla Questura di Roma di fornire un elenco di 50 persone (lettere f e g) per completare la lista Kappler
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| L'elenco delle vittime fornito dalla Questura di Roma a Kappler |
L'Eccidio
L’eccidio fu compiuto dagli uomini dell’Aussenkommando Roma del RSHA, agli ordini di Herbert Kappler, come ritorsione per l’uccisione di 33 tedeschi avvenuta nel corso dell’attentato antinazista messo in atto in via Rasella, il 23 marzo 1944, dai GAP (Gruppo di Azione Patriottica) contro una compagnia del Reggimento Bozen dell’esercito tedesco. Le 335 vittime furono prese fra i detenuti nel IV braccio del Carcere di Regina Coeli e nelle celle del comando Sipo-SD di via Tasso. A questi furono aggiunti tutti gli ebrei che nel III Braccio di Regina Coeli erano in attesa di essere trasferiti nel campo di Fossoli e poi deportati. In totale gli ebrei uccisi alle Fosse Ardeatine furono 76 (cfr. Liliana Picciotto, Libro della Memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia 1943-1945 (Milano: Mursia 1991; sec. ed. 2002), pp. 762-763).
SITOGRAFIA al 21/03/2021
http://www.mausoleofosseardeatine.it/a_gallery/?id=13&ord=0
http://www.mausoleofosseardeatine.it/vittime/dettaglio/?id=13
http://www.mausoleofosseardeatine.it
http://old.anfim-nazionale.it/fosse/prkappresentazione.html
http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/schedaoltre.asp?ID=20986
http://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-8586/astrologo-cesare.html
FONTI
Archivio CDEC, Fondo antifascisti e partigiani ebrei in Italia 1922-1945, b. 1, fasc. 19
ll libro della memoria: gli ebrei deportati dall'Italia, 1943-1945 / Liliana Picciotto ; ricerca della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea. - Ed. 2002: altri nomi ritrovati. - Milano : Mursia, 2002
(1) Dichiarazione del 16 agosto 1944 della moglie di Cesare Astrologo Letizia Della Rocca.
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