Una delle foto che più mi piace della Tivoli che fu è quella che inquadra un vecchio Autobus cittadino che scende per la discesa di via San Valerio e che occupa tutta la strada. Non so quando e chi abbia fatto lo scatto, non so se la foto è di proprietà (l'ho presa dalla rete e non so se il nome sovrascritto sia del proprietario o dell'autore dello scatto). La foto è collocabile tra la fine degli anni '60 e la metà degli anni '70 (credo). Certo che vorrei ringraziare l'autore e chi, conservandola, è riuscito a recuperarla alla memoria di questa città, ma non so proprio come fare per trovarlo. Ma allora cosa lega la foto di un vecchio autobus nel centro storico della città e le lotte degli operai delle cartiere tiburtine agli inizi del '900? Il nesso non è solo il mezzo di trasporto che mezzo secolo dopo trasportava gli operai al lavoro e li riportava a casa ma sono alcuni ricordi e "profumi" indelebili connessi con quei luoghi antichi e operosi.
È un ricordo lontano che un po' si perde anche a causa della chiusura di tutte le cartiere allocate nella "Tivoli Vecchia". Ora sono un paio di anni che, a causa di alcune vicende accadute in città negli anni venti, che ho ripreso a studiare le lotte di fine ottocento e degli inizi del 1900 che "I Cartai" di Tivoli misero in campo - d'intesa e insieme alla Lega dei tipografi di Roma - raggiungendo, in alcuni casi, delle notevoli vittorie sia dal punto di vista sindacale che politico. Le ore di lavoro erano 13 per gli uomini, 12 per le donne ed 12 per i ragazzi di 15 anni. Inizialmente furono socialisti e anarco-sindacalisti di Roma ad avviare i primi confronti tra gli operai ed a organizzare i lavoratori e le lavoratrici fino ad arrivare alla fondazione di una Lega dei Cartai tiburtini, con tanto di iscritti, di Statuto e di organi dirigenti. Si passerà così dalla Lega dei Cartai del 1900 alla fondazione della Camera del Lavoro del 1911.
[continua]
Leggi il prossimo post: I CARTAI SI ORGANIZZANO - Bissolati a Tivoli, 22 luglio 1900 [Cartai pt,1]
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