La storia di "Giggetto" è una storia di lotta e di carcere. Luigi Pozzilli, nato a Tivoli il 24-8-1908, operaio, fu processato, insieme ad altri 25 "cospiratori" quasi tutti nati a Tivoli, il 17 settembre del 1941. Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, istituito con una delle leggi fascistissime, la n. 2008 del 26 novembre 1926, che operava nella famigerata AULA IV del Palazzo di Giustizia di Roma, dal '27 al '43 inflisse ben 27.735 anni di carcere con le sue 187 sentenze contro chi osava criticare il regime ma soprattutto verso gli antifascisti.
Giggetto, operaio allo stabilimento chimico di Manzolini fu arrestato il 5 marzo del '41 e processato per Costituzione di Associazione Sovversiva, appartenenza alla stessa, propaganda e offese al "duce". La condanna, del Presidente Le Metre e Relatore Milazzo, fu esemplare: 9 anni di carcere (sentenza n.224 del 17/9/1941). Gli imputati, racconta la moglie Angela Cola, durante la lettura della sentenza intonarono "Va fuori d'Italia, va fuori straniero" [Conosciuto come l'inno di Garibaldi] e per questo oltraggio alla corte rischiarono un altro processo. Luigi Pozzilli passò quasi due anni recluso presso la Casa Penale di Castelfranco Emilia (Modena) come documentano le cartoline spedite da Villa Adriana dalla moglie "Angelina" Cola a Luigi fino alla scarcerazione del 1943.
Il Comune di Tivoli, in una cerimonia pubblica dedicò il 24 settembre del 2008 un largo a Villa Adriana Invitando il figlio Osiride che, sulle orme del padre, diresse il Partito comunista di Tivoli negli anni settanta e, successivamente, il sindacato territoriale SPI-CGIL. (C. Proietti, aggiornato al 23 febbraio 2021)
Fonti bibliografiche:
- Nuove Tendenze mensile Anno 2 N. 13-14 marzo - aprile 1980
- A. Dal Pont - A. Leonetti - P. Maiello - L. Zocchi AULA IV tutti i processi del tribunale speciale fascista a cura dell'ANPPIA
- AA. VV. Tivoli Frammenti di Storia Tivoli 1984 Tipolitografia Ferrante di Tivoli

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