08 aprile 2021

IL PARTIGIANO COMBATTENTE "STENIS" DA TIVOLI ALLA 76^ BRIGATA GARIBALDI

 Questo modesto contributo è il frutto di una ricerca che tende a ristabilire un rispetto verso chi negli anni della guerra ha scelto di stare dalla parte giusta anche se in terre sconosciute e lontano dalla propria casa. Questa non breve ricerca tende a far ricordare chi ci ha aiutato a riconquistare la libertà e la pace.

In Italia, subito dopo il conflitto mondiale si pensò di riconoscere le varie qualifiche di partigiano, di patriota di caduto o di mutilato a coloro i quali avevano contribuito in varie forme alla lotta di Liberazione. Fondamentale fu il Decreto legge luogotenenziale n. 518 del 21.08.1945 che regolamentava l'istituzione delle commissioni regionali.

Leggendo i documenti e le schede delle varie Commissioni abbiamo potuto verificare che un nostro concittadino ha svolto il ruolo più alto riconosciuto dalla Commissione, quello di Partigiano Combattente.

La Commissione che conferì la qualifica di Partigiano Combattente, con deliberazione n.23761, al nostro concittadino Amanzio TEDESCHI fu quella Regionale Piemontese che esaminò più di 75.000 domande






La 76^ Brigata Garibaldi operò nel Canavese tra la Serra di Ivrea e le Alpi della Val d'Aosta. Riportiamo un documento del Comando della Brigata diffuso nel marzo del 1945.



Restano alcuni interrogativi per i quali speriamo di dare una risposta nei prossimi mesi:
  1. Se Amanzio Tedeschi era in forze nel 63° Reggimento di Fanteria come fece a ritrovarsi nel Canavese?
  2. Il padre di Amanzio, Tedeschi Vincenzo, nasce a Tivoli l'8 di giugno del 1865 in via dei Cioci 48 (l'antica via dei Sosii) allo stesso indirizzo dello studio fotografico del famoso fotografo tiburtino Pio Tedeschi. C'è un legame di parentela tra loro?

Sappiamo che dopo la guerra Amanzio Tedeschi si trasferì a Roma e, forse anche per questo, in questa città si sono perse le tracce e, a memoria d'uomo, o per lo meno riferendosi agli ultimi cinquant'anni, nessuno ha mai ricordato questo Partigiano Combattente e che forse sarebbe ora che lo facessimo.

 Lanciamo un appello per questo 25 aprile 2021 affinché si inizi a ricordare coloro i quali lottarono con la lotta e con le armi e coloro che pagarono con la vita affinché si potesse ricostruire un Paese che condannò, e condannerà per sempre, la dittatura fascista e la guerra come strumenti violenti di aggressione e di sterminio di altri esseri umani. W la Pace, W il 25 aprile.

Sitografia:

http://archivioresistenza.fondazionegramsci.org/resistenza-gramsci/

https://www.partigianiditalia.beniculturali.it

http://www.mattiaca.it/canavesecartina.htm

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