03 aprile 2021

LA SPARATORIA DI MANDELA NELLA VALLE DELL'ANIENE

 Siamo nel '43, dopo l'8 settembre. A Mandela, piccolo paese nella Valle dell'Aniene, avevano già festeggiato a luglio la "fine del fascismo" suonando le campane a festa nonostante ci fossero tante spie e tanti fascisti in giro.

In ottobre circa 200 tedeschi occuparono il castello e alcune case nobiliari del paese e, avuta notizia di bande partigiane e prigionieri ospitati nelle campagne limitrofe, misero in atto un rastrellamento a ventaglio che iniziava dalla via Tiburtina e ruotava attorno a Mandela. Fu così che Giovanni Pennacchi e Domenico Meloni cercarono di avvisare, insieme al parroco Don Camillo, i componenti della Banda che presumibilmente si erano nascosti nella zona dei monti sopra Saracinesco.

Nel pomeriggio, in località Le Rave, furono intercettati dalle pattuglie tedesche, due partigiani armati: Vittorio FABI e Beniamino PONDRI che si ritrovarono sotto il fuoco incrociato dei soldati tedeschi. Il FABI fu colpito a morte ed il PONDRI (di seguito riportiamo la testimonianza del 1973) fu ferito e riuscì a trascinarsi fino a casa di Giuseppe MEI.

Quel giorno fu catturato anche Agostino BASILI nei pressi del cimitero di Roccagiovine e fu portato a Forte Boccea. Il giovane ventiduenne fu rinchiuso e torturato per quaranta giorni e all'alba del 26 novembre del 1943 fu fucilato nello stesso Forte dove era recluso. Ecco l'ordine di esecuzione della fucilazione.

L'ordine di fucilazione di Agostino Basili.
Dal Museo Storico della Liberazione di Roma (1)

Anche Anna BASILI fu portata a Roma insieme ad altri 15-16 catturati e accusati di aver sfamato e accudito i prigionieri inglesi. Anna fu tenuta prigioniera per ben cinque mesi e poi rilasciata. Purtroppo nelle operazioni di rastrellamento perse la vita un contadino di Cineto di 65 anni Augusto CIANTI che lavorava il suo fondo in contrada Rio Secco e, scambiato per un Partigiano, fu freddato a colpi di mitra.
Panimolle del suo libro riporta che questo di Mandela fu il primo di altri cinquantuno rastrellamenti che "strapparono alla vita circa cento esseri umani". (2)

Ecco la testimonianza di Beniamino PONDRI (3) pubblicata nel 1973 dalla Provincia di Roma in occasione del trentennale delle stragi.

Beniamino PONDRI - il testimone

La sparatoria - pag.1

La sparatoria - pag.2


Note:
(1) dal Museo Storico di via Tasso
(2) Giuseppe Panimolle La Resistenza nell'Alta Val d'Aniene Ristampa anastatica maggio 2010
(3) Rassegna del Lazio - Pagine sulla Resistenza - Pubblicazione della Provincia di Roma 1973




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