13 aprile 2021

CERVARA DI ROMA 1943-1944 - I MARTIRI DI UNA POPOLAZIONE GENTILE E SOLIDALE

AGOSTA e CERVARA di ROMA

I delitti commessi dalle truppe tedesche contro la popolazione civile nel territorio di Cervara di Roma si riferiscono principalmente a due episodi che coinvolsero una popolazione inerme e gentile che aiutò, come ci viene narrato da Panimolle (1), non solo i prigionieri inglesi evasi dai campi di prigionia dopo l'8 settembre del 43, ma migliaia di persone che cercarono rifugio su questo paese a causa anche dei bombardamenti che colpirono Roma e le città del Lazio dopo lo sbarco di Anzio.

Cervara di Roma

Di LPLT - Opera propria, CC BY-SA 3.0,

https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7595188


A partire dal settembre del 1943 il paese, che aveva circa 800 abitanti, dimostrò un grande senso di solidarietà ospitando almeno una cinquantina di militari inglesi fuggiti principalmente da Passo Corese e, nell'anno successivo, tantissimi civili provenienti da Roma e da tutti i paesi limitrofi che ritenevano Cervara un luogo sicuro perché lontano dalle grandi vie di comunicazione e che non aveva installazioni militari. Non era facile raggiungere Cervara e questo diventò un motivo di sicurezza per chi voleva rimanere distante dalla guerra che, dal sud e da Anzio, puntava a liberare Roma. Si racconta che Cervara arrivò ad ospitare ed a sfamare in quel periodo, almeno 5000 sfollati; si organizzò in Cervara un Comitato di Salute pubblica per l'igiene e per far si che tutti avessero un giaciglio, o in paese o nelle casette di campagna dei contadini che mettevano a disposizione di tutti il pane, le derrate alimentari e i frutti dei loro campi. L'acqua, che per tutte quelle persone era un bene primario, evviva presa a qualche chilometro da paese presso la Fonte Martino (vedi la mappa del Geoportale Nazionale che riportiamo con l'indicazione dei luoghi)

Valle Brunetta,è vicinissima a Rocca di Botte che si trova in Abruzzo, nei pressi
della Piana del Cavaliere, tra Camerata Nuova, Pereto e Arsoli.


La quiete fu interrotta, come dicevamo, da due gravi fatti di sangue. Il primo lo abbiamo già descritto nel racconto del rastrellamento di Agosta (2) e che vide morire il 12 ottobre del 1943, sotto il fuoco tedesco, il giovane cervarolo diciassettenne Giovanni DELLA PRUGNA. Purtroppo, a causa di questa tragedia la giovane sorella Maria DELLA PRUGNA che era in attesa di un bambino, alla vista del fratello ebbe una grave emorragia e morì il 25 ottobre 1943, dopo aver dato alla luce una bambina che fu adottata da una famiglia di Subiaco.

L'eccidio di Valle Brunetta si svolge durante gli ultimi giorni di occupazione tedesca della provincia di Roma, che vedei drappelli tedeschi in ritirata verso La Valle del Turano e Rieti per non rimanere intrappolati tra le truppe angloamericane che provengono dal Sud e quelle che da Anzio puntano a Roma e proseguono verso Est risalendo la Valle dell'Aniene.

Da Subiaco, punto di passaggio di mezzi corazzati della Wehrmacht e soggetta nei primi mesi di giugno a bombardamenti di 24 ore per tentare di spezzare l'esercito tedesco in ritirata, arrivano, le pattuglie che attraversano le montagne per passare in Abruzzo e puntare a Nord-Ovest. Una delle ultime Pattuglie obbliga tre contadini di Cervara a caricare sui loro muli viveri e armi e ad accompagnare i soldati in una traversata notturna che li porta a Rocca di Botte. Si racconta che i tre contadini, ROSSI Giulio nato a Cervara il 22/10/1890, OLIVIERI Angelo Giuseppe nato il 30/12/1904 e NOCENTE Giuseppe nato il 13/09/1906 furono fucilati a Valle Brunetta dalle sentinelle che sorvegliavano quell'accesso, senza nessun motivo se non quello, infame, di eliminare chi ti aveva aiutato a traversare una zona di montagna sconosciuta mettendo a disposizione anche i propri muli. Negli Atti di Morte del Comune di Cervara, scritti nel pomeriggio del giorno successivo, risulta che i tre martiri di Valle Brunetta furono fucilati l'8 giugno 1944, quando Roma era già libera da quattro giorni.



(1) Giuseppe Panimolle La Resistenza nell'Alta Val d'Aniene Ristampa anastatica maggio 2010

(2) su questo Blog nel post dedicato ad Agosta: AGOSTA: CONTADINI IN ARMI

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